Escursioni con Asino


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Escursioni con asino

L’asino è un grande educatore ed un mediatore tra ragazzi e ambiente, per questo motivo fare escursioni con asino è molto educativo. Prima cosa, l’asino è simpatico e mette allegria a chiunque lo guardi o vi si avvicini. Non giudica, non commenta, non indossa vestiti all’ultimo grido, non si dà arie, è umile ed amichevole, ma indipendente e deciso. Per questo è molto facile entrare in sintonia con esso. L’asino è come una chitarra, aggrega, e senza volerlo ci si ritrova coinvolti. E’ un animale lento, quindi ti insegna a “rallentare”, offrendoti la possibilita’ di osservare bene, di apprezzare le piccole cose che , passo dopo passo, incontri sul tuo cammino. Invita i ragazzi alla prudenza, essendo un animale prudente: se avverte pericolo si ferma e aggira l’ostacolo. E’ testardo ma non si arrende, insegna quindi la tenacia, eccellente esempio e stimolo per i ragazzi, oggi facilmente arrendevoli. Ottimo animale per rafforzare l’autostima nei ragazzi in difficolta’: non mette paura, si lascia spazzolare e accudire con tranquillità, chiede coccole e ne regala, è rassicurante e trasmette calma. L’asino non obbedisce se maltrattato, ma collabora se assecondato e coccolato: insegna quindi la sensibilità e il rispetto per gli altri. L’asino è un simbolo della nostra storia recente, del passato contadino, quando sostituiva motori e trattori in quasi tutte le vicende quotidiane. A passo d’asino è possibile percorrere gli antichi itinerari, le mulattiere, comode e ombreggiate, per tutte le età ed andature.

Esempio di giornata tipo:

Mattina: Approccio all’asino e passeggiata con gli asini in Val Castoriana
Pranzo con prodotti tipici.
Pomeriggio: Giochi asinini all’aperto e visita alla fattoria vicino il nostro centro.
I luoghi della visita: la Val Castoriana, tra Ancarano e Campi Alto di Norcia.
Approfondimenti: contatto guidato con gli animali, l’asino e la sua importanza storica, il mondo rurale dell’appennino, l’allevamento e l’agricoltura tradizionali, gli ambienti della montagna appenninica (bosco, fiume, prato e pascolo), i centri d’arte della valle Castoriana (S. Salvatore e Campi Alto), tecniche di coltivazione specifiche, il movimento benedettino